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Lettera pubblicata il 6 Settembre 2011. L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Lessy.
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Lessy,
grazie per aver letto e per avermi risposto.
ti dirò adesso, in parte, il mio punto di vista sul tema. per me il senso della vita è imparare ad amare. forse perchè non mi è stato insegnato da piccola, lasciandomi anche, purtroppo, un poco lodevole insaziabile bisogno di essere amata…
non credo nella felicità, che a mio avviso, nel senso pieno della parola, può umanamente essere provata in rare occasioni e per pochissimi istanti. pericolosissma droga, che rende poi tutto il resto quasi scialbo e insignificante!
tendo alla serenità, benchè non sia affatto in pace con me stessa. e ti faccio un esempio di come la trovo nella mia attuale vita solitaria.
ieri ho visto le prime perline autunnali luccicare al sole fra esili fili d’erba d’un verde intenso, come orgoglioso dei suoi gioelli. ho visto anche i bianchi grandi uccelli, di cui non conosco il nome, radunarsi a centinaia nei prati adiacenti al “parco del re”. stanno lì, vicini gli uni agli altri, in paziente attesa per giorni e giorni che lo stormo sia al completo. in questo mese si può osservare il gruppo crescere a dismisura, anche per più di una settimana. poi, all’improvviso, all’alba di un mattino che soltanto uno di loro sa identificare, spariscono tutti insieme, lasciando sul terreno i pochi destinati a morire nell’inverno, in quanto incapaci di affrontare ancora una volta il lungo viaggio…
non rimpiango di non essere quell’uno. mi basta sentirmi parte di loro, vivere con loro questo momento di raccolta e di attesa. sentire la vita che pulsa intorno a me e in me. condividere questa piccola emozione e tante altre, più umane, che ho colto ieri in una mia forzata visita in città…
tu puoi non essere sensibile a questi aspetti di vita ma di certo lo sarai per altri. basta che tu li sappia individuare. un buon esercizio di apprendimento in tale senso potrebbe essere quello di scrivere ogni sera, prima di dormire, le tre sensazioni più gratificanti provate durante la giornata, precisando da chi o da cosa sono state originate (magari anche soltanto dall’aroma e dal profumo di una speciale tazzina di caffè!). quando si deve costruire, bisogna sempre cominciare dalle piccole cose, che consentono di lasciare la porta aperta per accogliere, prima o poi, anche quelle grandi, che non possono mancare se si sa come attenderle…
un abbraccio.
rossana, credo proprio di sì; solo chi conosce la sofferenza, cerca di dare una mano agli altri; una mia amica che da vari anni è fuori città per lavoro diceva che bisogna solo ringraziarle le persone false; penso che tu mi abbia capito ciò che voglio dirti; chi non sa quello che si è patito non può mai esserti d’aiuto; può provarci! ma non capirà mai; come diceva oscar wilde. io da quando ho iniziato a leggere i tuoi commenti, ho subito avuto una buona impressione su di te.
Ciao Lessy…torna a casa XD…skerzo…m piacerebbe conoscerti 🙂 mi kiamo andrea a presto
Ciao Andrea! Beh sono a casa! XD.. Piacere di conoscerti..
andrea, per caso sei quello che distrugge o crea? eeee.