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L’ipocrisia del politicamente corretto

di vincenzo drosi

Gentile direttore
Voglio prendere spunta dalla recente e per me inaspettata “apertura della chiesa” alle sempre più pressanti pretese di quelle persone che i media oggi amano identificare con la sigla Lgbtq , cioè la possibilità di poter battezzare i bimbi da questi adottati pur se avuti attraverso la gestazione di altri. Tale notizia mi è parsa una possente spallata contro quell’argine, ormai sempre più fragile, che tenta di proteggere l’essenza di ciò che è stato il frutto di milioni di anni d’evoluzione e, per i credenti, della scelta onnisciente di una volontà divina se non, della sintesi perfetta di entrambi le cose ossia, il meraviglio alchemico equilibrio che da sempre ha sapientemente assemblato gli elementi costitutivi della così detta famiglia naturale e la cui rappresentazione, in questo periodo di festività natalizie, popola milioni di presepi in tutto mondo. Mi premerebbe allora ricordare a chi avrebbe il dovere “istituzionale” di tutelare anziché scardinare tali delicati equilibri che: gli albori dell’uomo, ebbero inizio quando: un maschio e una femmina di ominidi si accoppiarono, le femmine, dopo qualche mese di gestazione, diedero alla luce la prole la quale, a sua volta, giunta in età fertile, si congiunse con altri membri della stessa specie ma di sesso diverso e così via. Col trascorrere del tempo, quei gruppi sparuti di ominidi diventarono sempre più numerosi ed evoluti così come le loro comunità. Una sola cosa però, non variava mai e cioè che, membri della stessa specie ma di sesso diverso, dovessero continuare ad accoppiarsi per generare nuove nascite e consentire che il tutto proseguisse. Gli ominidi col tempo divennero uomini, scoprirono nuove terre e nuovi spazi, inventarono macchine portentose e medicine miracolose, costruirono immense città e mirabili opere dell’ingegno però, immutato rimaneva il fatto che un maschio e una femmina della loro specie dovessero continuare ad accoppiarsi per generare figli. Si susseguirono culture sempre più complesse, bisogni grandi ed altrettanto effimeri, mode passeggere, agiatezze e povertà, lotte e conquiste di civiltà, guerre devastanti o piccoli conflitti sociali, internet e la TV, tutto transitorio e in movimento, solo un agire rimaneva immutabile, due membri della stessa specie ma di sesso diverso che continuavano ad accoppiarsi per generare altri membri loro discendenti. Le idee cambiavano, le religioni morivano, ciò che prima era stata considerata una conquista di civiltà si era rivelata un errore o un orrore, costumi, miti, mode, vizi e vezzi passavano, le idee cambiavano i punti di vista sfumavano, i dubbi e le certezze sparivano per poi tornare, i sentimenti crescevano per poi spegnersi così come le pulsioni e le passioni. Alla fine, l’unica cosa immutabile, insindacabile, sicura è che, se noi ora siamo qua, se possiamo pensare, parlare, scrivere o adottare un bimbo rimasto solo, se esiste il Natale ed il Kumbh mela, se c’è l’uomo bianco e quello nero, il cristiano come il musulmano, il Gay Pride ed il Ku kux Klan, se abbiamo conosciuto Adolf Hitler ed il Mahatma Gandhi, se possiamo contare su diritti acquisiti o sulla possibilità di ottenerne degli altri è solo perché, fin dalla notte dei tempi, due membri della stessa specie ma di sesso diverso si accoppiarono e così facendo generarono il mondo in cui tuttora viviamo. Questa è la sola conquista di civiltà che l’uomo abbia mai ottenuto e che vale la pena di difendere veramente questa è l’essenza divina che dentro di noi, da generazione in generazione, ha attraversato le ere in perfetto immutabile equilibrio,

Cordiali saluti
Vincenzo Drosi

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Categorie: - Riflessioni

78 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    whte knight -

    Gentile sig. Dorsi, concordo con lei sull’avversione al politically correct, però devo dirle che l’atteggiamento della Chiesa non è affatto inaspettato…
    Perché opponendosi da sempre al cambiamento e alla modernizzazione, adesso si trova ad un bivio che la porterà comunque all’annientamento di sé stessa.
    Da un lato si assiste ad una inarrestabile emorragia di credenti stufi delle posizioni retrograde e antistoriche della Chiesa.
    Dall’altro però se la Chiesa si adattasse (come un po’ sta facendo) alle novità (dopo però averle avversate per secoli) perderebbe lo zoccolo duro di fedeli e perderebbe comunque di credibilità presso tutti gli altri.
    Un po’ come quando dall’oggi al domani sono passati dal terrapiattismo alla sfericità terrestre.
    Cordiali saluti e BUON NATALE! (Mi sta sulle scatole il Natale, sono una specie di Grinch, ma ora che dire “BUON NATALE” suscita l’irritazione dei radical chic mi vien da dire… BUON NATALE!!!). =)

  • 2
    Golem -

    Sì, Drosi, ma come pensa di cambiare il trend di cui lei denuncia le “aberrazioni”? Quelle che sono “emerse” erano realtà comunque presenti nelle società antiche, dove però la cultura del momento condizionava i comportamenti sociali quanto personali, ma non si illuda che non ci fossero gay, lesbiche, bisessuali e tutta la sequela riportata nell’ormai noto acronimo che accorpa tutta la casistica delle varie identità sessuali.
    Lei ha fatto una lunga disquisizione sull’evoluzione sociale umana, ma ha trascurato quella del singolo individuo, che, specie -se non solo- nella società occidentale ha potuto cercare di affermare la propria individuale identità, con i risultati che vediamo.
    Oggi, nella nostra cultura il concetto di famiglia come la intende lei è cambiato, perchè è cambiata la dinamica economico-politica che lo supportava, e se è successo è perchè “l’evoluzione” in senso lato lo ha permesso, non so se mi spiego.
    Si rassegni, perchè non ci sarà niente che possa fermare il trend che la fa soffrire.

  • 3
    maria grazia -

    La chiesa centra poco e nulla con la vera fede e con Dio, per cui qualunque posizione prenda è abbastanza ininfluente per chi segue veramente il credo cristiano. Volete incontrare Dio? Distaccatevi dalle cose inconsistenti del mondo, dall’ego, dalla vanità, dalla tossicità di chi ti vuole “vincente” a tutti i costi secondo i suoi parametri, oppure omologato e asservito ( così sei più controllabile ).
    Troverete Dio molto più facilmente tra gli emarginati che non nei pulpiti. Oppure potete parlare con LUI isolandovi nella quiete di un bosco. Ci sono tante alternative.

    il vero credente non è quello che va alla Messa la domenica e poi spettegola e giudica.

    Premesso ciò, forse con l’lgbt inglobato nella chiesa e con i diritti dei gay teologicamente riconosciuti, ci sarà in giro meno moralismo, il quale porta alla discriminazione e alla violenza. Nella mente dell’ italiano medio comandano il Papa e la mamma. Oltre che la moglie.

  • 4
    white knight -

    @MG: quindi in Italia siamo soggetti ad una specie di matriarc-papato? LOOOOL e BUON NATALE!

  • 5
    maria grazia -

    Beh si White knight, in effetti si può dire così🙂
    Buon Natale anche a te!

  • 6
    ARGO -

    Magari comandasse il Papa (uno vero però, no Imbroglio)

    “La chiesa centra poco e nulla con la vera fede e con Dio”

    Se lo dici te, come dici che i bambini dovrebbero nascere in fabbrica…

    Maria Grazia fai gli stessi discorsi dei progressisti conformisti (tipo che le prostitute vanno chiamate sex workers come fanno nei paesi “più avanti” lol) altro che “verità scomode” 😄

    Poi hai sempre sto timore di essere giudicata, secondo me farai la fine di una beghina da parrocchia 😇

  • 7
    maria grazia -

    ARGO, è una vita che vengo giudicata per i più disparati motivi, quindi che vuoi che mi freghi ormai del giudizio della gente! I giudizi dei benpensanti non mi apportano nulla e soprattutto non mi riempiono il frigorifero. Quindi i moralisti per me possono andare a farsi fottere.
    Penso che gli uomini come te ( cioè gli uomini che hanno difficoltà con le donne ) dovrebbero lavorare di più su se stessi, invece di pretendere che la nostra società rinunci al progressismo nella convinzione che questo come per magia li renderebbe felicemente accoppiati.
    Comunque, piccola precisazione storica, rispettare le prostitute non è progressismo ma un ritorno ai tempi antichi, quando tali donne erano considerate vere e proprie sacerdotesse con una funzione sociale molto importante, al pari di quello che oggi è considerato un medico o un fisioterapista per capirci. Quindi la loro professione non era ritenuta degradante e al limite della criminalità come lo è oggi.

    Ti faccio i miei migliori auguri.

  • 8
    Ana -

    @ARGO
    Quindi vorresti tornare ai tempi del Papa re? Allo Stato Pontificio intendo.

  • 9
    ARGO -

    MG difendi il progressismo che ti fa comodo, mentre dietro al resto ci starebbero i massoni…
    Io rispetto le prostitute perché diciamo fanno del bene (sono un male necessario, come insegnano i padri della Chiesa) ma è da degenerati considerarlo un lavoro come un altro. Quale genitore vorrebbe che la propria figlia si prostituisse? Chi si fida di una che vende il proprio corpo ? Quale uomo sposerebbe una ex prostituta?
    Ricambio gli auguri

  • 10
    Gabriele -

    Questo discorso è in parte vero, ma solo in parte, le persone che ora popolano nell’età contemporanea, sono potute arrivarci, non perché membri della stessa specie, ma di sesso diverso, si sono accoppiati, ma per così dire per “miracolo”.
    Vi sono infatti diverse variabili che hanno influito sulla procreazione, ovvero molto spesso vi si verificavano epidemie, pestilenze, come per esempio la peste, da yersinia pestis, nel 1548 in Europa ci fu una recrudescenza della peste, che ha decimato la popolazione Europea dell’epoca. Non è quindi sufficiente avere dei requisiti sessuali naturali, per sopravvivere, è importante tenere conto anche dell’ambiente dove si vive.
    Si pone l’accento sulla questione religiosa, ma vorrei anche ricordare, che fu Giovanni Paolo II, nel 2005, ha dover riconoscere che la teoria eliocentrica fosse vera, ovvero che Galileo Galilei, nel 1623 poteva affermare tranquillamente tale teoria, peccato che fu costretto ad abiurare, e che il processo di abiura durò…

  • 11
    Gabriele -

    …ben 13 anni, persi, anni nei quali Galileo poteva ancora esprimersi scientificamente, ma che ha dovuto impiegare per difendere ciò che affermava, poi riconosciuto anche dalla Chiesa, 500 anni più tardi.

  • 12
    Solnze -

    Sono d’accordo con l’autore del post. La religione deve osservare il Creato, ossia l’universo, e battersi perché l’ordine naturale venga rispettato, in quanto – per chi crede – Dio ha creato il mondo così.
    Questo non significa che chi non crede debba essere obbligato ad agire come chi crede, ma dentro la chiesa dovrebbero trovare posto e incontrarsi coloro che, appunto, credono nell’ordine naturale. Se nemmeno dentro la chiesa ciò avviene, allora i fedeli perderanno il senso di ritrovarsi lì e in ultimo la religione non avrà più senso di esistere.
    Mi dispiace, ma attualmente sono più affascinanti il cristianesimo ortodosso e, per molti, l’Islam, proprio perché non si compromettono. A me personalmente affascina l’ortodossia, in particolare i canti e l’architettura.
    Piccola nota in quanto mio marito è ortodosso: l’architettura ortodossa, come la fede ortodossa, non è cambiata nel tempo, era perfetta fin dall’inizio.

  • 13
    Solnze -

    Piccole note lessicali.
    Ortodossia significa “parola corretta”, quindi gli ortodossi interpretano il testo alla lettera e applicano la religione cristiana così come è stata fin dall’inizio.

    Perfetto: parola latina che significa “compiuto del tutto, completo”. L’architettura ortodossa è perfetta perché è compiuta in tutte le sue parti. Le chiese sono a forma di croce, le cupole dorate rappresentano la luce e la speranza, l’oro degli interni la gloria e la luce, le messe cantate l’ipnosi e il misticismo, ossia il distaccamento dal proprio corpo e dalla propria individualità per riunirsi a Dio.

  • 14
    maria grazia -

    Argo, chi come te si sente minacciato dal progressismo, è perché collega direttamente quest’ ultimo a quei fattori che sente di non poter controllare ( come ad esempio il diritto delle donne di esercitare liberamente la propria sessualità, anche come fonte di guadagno ). Gli uomini come te, maschilisti e patriarcali, e quindi maniaci del controllo, vedono nella donna liberata ( sia ella prostituta o meno ) la “strega da bruciare” in quanto simbolo del fallimento del loro schema sociale e del loro modus vivendi. La tua è un’ impostazione di pensiero che non ha basi razionali, ma puramente ideologiche ( e sono due cose ben diverse ). O comunque derivanti dalla tendenza a voler categorizzare le donne secondo una visione narcisistica dei rapporti.
    Anch’io se avessi una figlia non vorrei che facesse la prostituta, ma non per il timore che non trovi marito ( anche perché uomini che stanno con pro o ex pro ce ne sono parecchi, informati ) ma perché vorrei per lei un tipo di carriera e di destino diversi.

  • 15
    maria grazia -

    Sono però a favore della normalizzazione ( e quindi della regolamentazione ) di questo tipo di attività. Sarò una degenerata evidentemente. Pazienza.

  • 16
    Solnze -

    MG, in che modo una donna che si vende è odiata dagli uomini maschilisti?
    1. Una donna che si vende non è davvero indipendente, in quanto dipende dai soldi che le pagano gli uomini, non in virtù di una qualche sua capacità intellettiva, ma nel fatto che sia disposta a farsi scop*re da cani e porci. Solitamente dev’essere anche gradevole di aspetto, secondo canoni decisi dagli uomini.
    2. La prostituzione è proprio una conseguenza del patriarcato. Poiché le donne non dispongono di income vendono quello che possono al miglior offerente.

    Nei paesi comunisti infatti la prostituzione è illegale e chi si prostituisce va in carcere, in quanto è un modo borghese e parassitario di arricchirsi.

    3. Da un punto di vista di igiene sociale, la prostituzione contribuisce allo spargimento di malattie sessualmente trasmissibili, coinvolgendo anche le partner dei clienti maschi che non c’entrano niente con tale immondizia.

  • 17
    Solnze -

    4. Uomini che stanno con pro ed ex pro esistono. Esistono anche uomini che stanno con donne obese o con malate di mente. La domanda è: che tipo di uomini sono? Se vuoi attrarre un uomo di qualità devi mettere sul tavolo… qualche qualità.

  • 18
    maria grazia -

    La escort di livello medio/alto non va con cani e porci e non accetta qualsiasi cosa. Non ne ha bisogno. Ha un tariffario accessibile solo alle tasche di imprenditori affermati e professionisti, decide lei cosa fare, non si espone inutilmente al rischio di malattie. Senza contare che spesso si tratta di donne e ragazze laureate che parlano più lingue. Hanno quindi si delle qualità, anche perché per gestire quel tipo di vita non si può essere una stupida. Spesso quello della escort è quindi solo un secondo o terzo lavoro limitato a un breve periodo. L’ attuale tendenza è quella di avere uno Sugar Daddy fisso, o al massimo un harem limitato di “fedelissimi”. Molte in parallelo fanno le camgirl, più semplice e meno faticoso.
    È ovvio che da un punto di vista economico la escort è molto più indipendente della cameriera, dell’ operaia o della casalinga madre di famiglia mantenuta dal marito. Poi si può essere non d’ accordo con quel tipo di scelta per una questione morale ma questa è..

  • 19
    maria grazia -

    ..un’altra storia. Nei paesi comunisti la prostituzione è vietata proprio perché è un modo per emanciparsi economicamente.

    Poi ci sono le stradali e quelle si, poverine, fanno davvero una brutta vita. Si offrono per poco ( massimo 50 euro ) e spesso sono costrette e minacciate. Naturalmente i poveracci vanno con le pro da strada perché altro non possono permettersi.

    Le pay sono odiate dagli uomini in quanto questi ultimi ne usufruiscono perché ne hanno “bisogno” ma preferirebbero farne a meno. Questi uomini si sentono dipendenti da queste donne, e le disprezzano proprio per questo. Un po’ come il drogato disprezza la sua droga ma finisce sempre per comprarsi la dose.
    C’è poi una sorta di “invidia sociale” ( gli uomini pensano che la pro guadagna molto facilmente e senza fatica ).
    Inoltre, la prostituta rappresenta nella mente maschile la liberazione da qualsiasi tabù e il maschio patriarcale ( da sempre abituato a dettare le regole ) sente di.. ( continua in chat )

  • 20
    Gabriele -

    Questa disinvoltura con la quale si parla di “prostituzione”, con tutto il dovuto rispetto ragazzi diamoci un taglio.
    La prostituzione la scelgono solo gli insicuri, gli incapaci e gli ignoranti. Vi ho raccontato del mio pregresso professionale come modello, no vi immaginate chissà che, semplicemente un modello, un bel ragazzo, che prova abiti, si allena in palestra, ha un bel corpo, ma non fra i più definiti o i più belli. Nella mia carriera mi è capitato anche di ricevere certe proposte o di essere trattato in certi modi, che qualcuno mi offrisse soldi, per vedermi nudo, oppure per avere rapporti sessuali a pagamento.
    È capitato sia con uomini, sia con donne. Naturalmente l’ho trovato agghiacciante in tutti i casi, senza esclusione, ingiustificabile è incomprensibile che qualcuno offra soldi oggettivizzando le persone. Tra altro nemmeno persone brutte di aspetto, me lo hanno chiesto anche colleghi e colleghe, magari più grandi, uno di intimo addirittura me lo ha chiesto, ed…

  • 21
    Gabriele -

    …ed era il prototipo di modello ideale, V-SHAPE dei pettorali definitissima, sex pack addominale, definito anche quello, è basso ventre piatto, mai visto una zona basso ventrale così piatta in vita mia, ragazzi, zona gambe ugualmente scolpita quadricipiti, polpacci definiti, in pratica la perfezione fatta a persona, a livello estetico almeno. Ci siamo conosciuti perché c’era una sfilata mista, niente di che per carità ma ognuno faceva il suo, chi l’indossatore, come il sottoscritto chi il modello come lui. Ad un certo punto mi fa ti offro tot. se facciamo roba completa.
    Io sbianco, mi chiamano per il cambio da biro, e ci vado, mi cambio e parto per la passerella, incazzato nero. Trattato come un oggetto, da uno che pensavo tra l’altro che fosse mio amico, un esempio di arrivo per me, all’epoca. Arrivare a 38 anni ed essere così superficiali, nei confronti di uno di 25 anni, che quasi ti elegge a suo esempio, mentore, una delusione tremenda.
    Quindi pensate pure a queste cose…

  • 22
    Gabriele -

    …quando parlate di certe cose.

  • 23
    Ana -

    @Gabriele
    Immagino che delusione che a 38 anni si e’ ancora rimasti cosi.
    @Solnze Molti maschilisti vorrebbero la prostituzione legale e regolamentata come in Turchia, Grecia, Olanda, Svizzera, Austria e Germania. In Italia spesso le amministrazioni comunali o multano i clienti come in Francia o multano le prostitute come in Croazia, pero’ non e’ illegale sulla carta. Idem in Polonia mi racconta il mio testimone di nozze polacco: o multano i clienti o multano le stradali ucraine pero’ sulla carta non e’ illegale. Un mio conoscente che faceva il poliziotto a Roma, mi raccontava che i suoi ex colleghi ci andavano senza troppe cerimonie con le stradali nigeriane. Legge molto ipocrita sia in Italia che in Polonia. Non vogliono regolamentarla senno’ e’ violenza sessuale o favoriscono il traffico di esseri umani.

  • 24
    maria grazia -

    Gabriele, chiunque rifiuterebbe quelle proposte, buttate lì in un modo così squallido. Si parlava di prostituzione scelta in modo consapevole e svolta in maniera organizzata.

    Ana, ottime osservazioni. Viviamo in una società ridicolmente e inutilmente ipocrita.

  • 25
    Solnze -

    Io la penso come Gabriele. Per andare con qualcuno devo essere presa fisicamente e psicologicamente, non riuscirei mai ad andare con uno per soldi. Anzi, manco con uno, ma con 10-20-30 o 100-200-1000. Secondo me non si torna normali da quell’esperienza.

  • 26
    ARGO -

    Se sei un modello ovvio che non hai bisogno di pagare per sco...., però mica tutti sono fortunati come te (capisco che volevi bragare, Gabriele). E comunque la maggioranza dei clienti delle pro è composta da uomini sposati, quindi non è che ci vanno solo gli sfigati

    “la prostituta rappresenta nella mente maschile la liberazione da qualsiasi tabù e il maschio patriarcale ( da sempre abituato a dettare le regole ) sente di..”
    Si certo una femmina che si fa comprare, veramente un affronto per il maschio patriarcale. Scrivi di quelle puttanate MG a quasi 50 anni che davvero non si sa da che parte iniziare a risponderti

    “Secondo me non si torna normali da quell’esperienza.”
    Ma secondo me manco saltando da un caxxo all’altro gratis

  • 27
    maria grazia -

    Io penso che in certe situazioni bisogna davvero trovarcisi per capire, altrimenti qualsiasi nostra conclusione sarà sempre e solo dettata dal pregiudizio. È inutile dire “io non farei mai questo, io non farei mai quell’altro” se le circostanze della vita non ci hanno mai portato a fare scelte di un certo tipo. Io so di persone che hanno costruito i loro imperi economici e oggi gestiscono delle attività realizzate con i proventi del sesso a pagamento. Se fosse gente non normale come lo intende Solnze non potrebbe sicuramente fare fronte a tutte quelle responsabilità. A me sembrano donne e uomini più intelligenti ed equilibrati della media. Evidentemente non abbiamo tutti lo stesso percorso e questa mania di giudicare sempre gli altri con stereotipi e luoghi comuni non la capisco e sinceramente ha anche un po’ rotto le palle. Fermo restando che anche dal mio punto di vista sono auspicabili altri modi per realizzarsi.

  • 28
    maria grazia -

    Però se vogliamo essere realisti, la prostituzione esisterà sempre e anziché condannarla sarebbe più sensato regolamentarla. Come diceva anche la Santanchè.

    Pazza pure lei?

  • 29
    maria grazia -

    ARGO, ma la prostituta non vende se stessa, vende prestazioni sessuali. È una cosa diversa.
    In ogni caso viviamo in un sistema capitalistico dove tutti vendono qualcosa in un modo o in un altro. C’è chi lo fa scambiando prestazioni sessuali con il denaro ( poco o tanto che sia ), c’è chi invece sceglie di lavorare sotto padrone 8/10 ore al giorno per uno stipendio ( spesso misero ), altri ancora si prostituiscono intellettualmente per ottenere favori dal potente di turno ( vedi “giornalisti” del mainstream o cosiddetti influencer ). Sono tutte situazioni differenti tra loro ma il concetto di base non cambia.
    Il maschio patriarcale preferisce fidanzarsi con l’ operaia o la commessa sottopagata perché la percepisce come più fedele, affidabile e “pura” rispetto alla prostituta. Ma non certo perché pensa veramente che la lavoratrice dipendente sia sveglia e in gamba.

    La prostituta è un affronto per il maschio medio perché è come se dicesse: “piuttosto che sposarmi con uno di voi e

  • 30
    maria grazia -

    Le dipendere da costui, preferisco fare questa vita. Almeno sono libera dal matrimonio con il beta”.
    Questo è il punto. E del resto gli uomini che hanno tratto questa conclusione ci hanno visto giusto. La escort sceglie quella vita proprio per non mettersi nelle mani di un uomo solo, di cui magari nemmeno è innamorata e che deciderebbe per lei.
    Nei paesi comunisti, dove la prostituzione non è ammessa, gli uomini beta e omega sono tutti ammogliati non a caso.

    Dici bene sull’ultimo punto. Chi finisce per impazzire è chi l’ha sempre data gratis ai vari chad e ai vari tommy che l’hanno usata, non a chi l’ha data a molti beta in cambio di benefits monetari. Ma questo è solo l’umile pensiero di una capitalista liberista quale io sono.

  • 31
    Gabriele -

    @Argo non so cosa voglia dire “bragare”. Preciso anche che ho descritto chiaramente che le proposte sono arrivate sia da uomini che da donne, e che provenissero anche da colleghi e colleghe, con canoni estetici oggettivamente notevoli, quindi non è una questione di essere “sfigati”. È questione di trattare certe cose come oggetti, non meravigliamoci se poi si propongono situazioni di prepotenza e distruzione, come i maltrattamenti, verso il più delle volte le donne o familiari. Se si ci si deresponsabilizza pensando che anche quello è un oggetto o che io medesimo sono un oggetto, mi incazzo, e ne ho il diritto. Che razza di persona dovrebbe essere una così? Una vuota e senza personalità. Tra l’altro dicevi pure sposata, perché ti sposi allora, se il matrimonio serve proprio come avvallo sociale e religioso, anche alla legittimazione sessuale della coppia che si sposa.

  • 32
    Solnze -

    Per me Maria Grazia è pazza.
    Non ho altro da aggiungere.

  • 33
    Solnze -

    A me è capitato di conoscere persone (dell’est) che hanno lavorato nei night o come escort. Innanzitutto non è che si guadagna automaticamente tanto quanto si pensa. Ormai la concorrenza è alta e ci sono molte prostitute straniere e zingare che abbassano il cifrario. Quindi già lì, serve innanzitutto essere molto bella, molto giovane, ecc. E già questo prova che non è affatto un mestiere con cui sconfiggere il patriarcato, ANZI, ci va a braccetto.
    Inoltre non si parte dall’alto subito. Maggiormente vanno fisso dalle pro quelli che altrimenti non ciulano, quindi i brutti, i malati, quelli con problemi mentali che non sanno rapportarsi alle donne normalmente. Nel mucchio capiterà anche quello normale e piacevole d’aspetto, ma non penso che puoi aspettare solo quello normale per battere cassa. Se lo trovi tanto vale sposarselo. Almeno non devi salire su altri piselli che ti fanno schifo dopo.

  • 34
    Solnze -

    Però quello attraente, con un bel carattere, senza problemi mentali e con soldi non si sposa una ex prostituta che va a finire che due minuti dopo che esce per andare al lavoro gli sta fottendo i soldi o sta ciulando con un altro, dai. Si tratta di essere scemi, è come sposarsi con un ladro.
    Quello normale che va con le pro una volta per sbaglio si sposa con una con pochi ex, affidabile, di casa.
    Allora tanto vale aspettare direttamente quello giusto senza doverla dare a destra e sinistra, la dai una sola volta ma bene così campi di rendita per il resto della vita. Ahahahah.

    Anziché sfilare 100€ a 1000 persone ne sfili 100.000 ad uno solo, la casa te la fai lo stesso ma dai il cul* solo ad uno e che ti piace pure. :))

  • 35
    maria grazia -

    Cara Solnze, sei acida e maligna perché hai sposato un beta. Tutte le donne velenose e giudicanti che conosco vivono questa stessa situazione.
    La donna furba e sveglia non si accolla il beta o l’ omega per la vita. Usa il beta solo occasionalmente come bancomat o per ottenere favori di vario tipo ( cene, uscite, massaggi gratis o anche semplice vicinanza e ascolto ). Ma poi per una relazione vera si mette con il maschio alfa, dopo però essersi assicurata che l’ alfa non la userà solo per il sexxo. Ragion per cui una donna deve aspettare almeno otto mesi prima di concedersi all’ alfa, per far sì che lui sviluppi autentico interesse e non la consideri una da una botta e via. Se trascorsi gli otto mesi questo non succede e il chad/alfa non si innamora, niente sexxo con il chad! In questo caso la tipa semplicemente continuerà la sua serena esistenza di regina viziata dai tanti zerbini betacuck, a cui la farà solo annusare o al massimo gliela darà con il contagocce

  • 36
    maria grazia -

    e soprattutto A PESO D’ORO. È così che vanno le cose anche in natura allo stato selvatico.
    NOTA IMPORTANTISSIMA: non fatevi mettere incinte dal chad non innamorato che poi vi lascia o dal chad scapestrato inadatto alla famiglia. Le madri single fanno una vita di cacca, visto anche questo tante volte con i miei occhi. Piuttosto meglio rinunciare ad avere figli.

    Ora hai capito come funziona? 😉

  • 37
    Suzanne -

    Vabbé, considerare la prostituzione come esempio di emancipazione femminile e libertà dal patriarcato fa davvero ridere. Il mestiere piú antico del mondo, in cui ci si assoggetta a uomini dando loro potere sul nostro corpo, direi che è quantomeno singolare come liberazione. Poi, il discorso sulle escort plurilaureate con mille doti da offrire ai clienti fa ancora piú ridere. Discorsi senza senso, buttati lí per sembrare sempre quella piú aperta e trasgressiva, salvo poi fare discorsi da Neanderthal. Eh vabbé, cosa ci si può aspettare da una che cita la Santanché come esempio di “luminare”? Maronn, sempre peggio.

  • 38
    Trader -

    MG, ma come ti permetti di dare certi giudizi su Solnze e su persone che non conosci?! Hai mai visto il marito di Solnze, per dire che è così e cosà? Già ne sappiamo poco l’uno dell’altro tra utenti, come fai a sapere come è fatto il marito di un’utente, una persona che non ha mai scritto e quindi per te è uno sconosciuto totale?! Come al solito giudichi le situazioni che ti inventi di sana pianta. Credi pure di conoscere dettagliatamente l’aspetto fisico delle persone e naturalmente hai deciso che siamo brutti. Ma ti rendi conto di quello che dici?!
    Pensa per te, invece di immaginare e criticare i film che ti fai in testa.
    Dai commenti, Solnze è molto più equilibrata di te.

  • 39
    Solnze -

    Maria Grazia,
    Io non sono acida e maligna, sto sinceramente cercando di capire come ragioni. Ma tu sul serio quando esci di casa e vedi gli uomini (50% della popolazione) pensi “Questo è un alfa, questo è un beta”? È molto puerile come atteggiamento. Sarò strana io ma io vedo PERSONE, ognuna con la sua identità e la sua storia. Presto molta attenzione ai valori. Per dire, apprezzo molto di più un padre single/vedovo/coniugato che fa due lavori per non far mancare niente alla famiglia, di uno ricco che tradisce la moglie e semina figli in giro.
    Poi, oh, ognuna è artefice del suo destino. Come dicono in Ucraina: vai a dormire nel letto che ti sei preparata. Se ti sei scelta lo str**o per soldi non ti lamentare dopo se sarà str**o anche con te. Anche perché pure tu in lui non è che hai visto più di un bancomat, quindi anche tu sei al suo livello. Non è che gli uomini sono proprio beoti eh.

  • 40
    Solnze -

    Tornando al discorso “piuttosto che sposarsi con un beta prendo soldi da più di uno di loro così almeno non ne devo sentire uno per tutta la vita”.
    Falso. Parola di una che conosce gente che ha lavorato al night. Ne dovrai sentire 100 di loro per tutto il tempo in cui farai quel lavoro, perché non devi farli scappare, perché di donne che fanno quel mestiere ce ne sono tante, dentro i night sono a 2 metri da te, e se non ti sai tenere il beta il beta se ne va da un’altra.
    Diverse ragazze mollano subito, 6 mesi due anni al massimo, perché esci scema a stare lì dentro, oltre al fatto che più le raga invecchiano, più si deprezzano, quindi sfruttano gli anni migliori per pescare un pollo di marito. Spesso finiscono con lo sposare un cliente, che è uno dei disprezzati beta, solitamente scelgono il meno peggio che trovano (dire il migliore è un parolone), ma sempre un putt*niere è. E col tempo i frutti escono.

    Cmq bisogna essere proprio mig***e per riuscirci. Devono interessarti SOLO i soldi.

  • 41
    Suzanne -

    Se io fossi un uomo e leggessi i commengi delle donne qui sopra, o devento omosessuale all’istante o mi faccio prete. Maschio alfa?? Ma che è?.? Ma davvero siamo a sti livelli? Boh. Di sicuro il genere femminile non ne esce molto bene.

  • 42
    maria grazia -

    Ho già spiegato PERCHÉ è IN CHE SENSO il mestiere di escort può rappresentare una liberazione dai matrimoni di convenienza, che sono ciò su cui si basa il patriarcato come anche la cara Solnze ci fa notare. Poi se qualcuna è limitata e come al solito non capisce un cacchio dei concetti espressi e va avanti a slogan e ideologie, è un’ altro paio di maniche. È chiaro che la CONDIZIONE IDEALE è svolgere un lavoro non prettamente sessuale e nel quale ci si sente realizzate, ma non è di questo che si stava parlando.
    Dare potere a qualcun altro sul proprio corpo significa anche ad esempio farsi inoculare perché lo ordina un governo in carica.
    Ma poi chi vi dice che a una non piaccia fare sesso con uomini brutti e non voglia unire l’ utile al dilettevole? O che essere escort voglia dire automaticamente essere disonesta? A me di difendere quel mondo non mi interessa, anche perché penso che agli uomini bisognerebbe negare il sesso in toto in questo momento. Ma i vostri sono tutti discorsi inutili, parlate di cose che non conoscete.

  • 43
    maria grazia -

    Alcune donnine limitate aprissero un po’ di più la loro testolina, e forse riuscirebbero a fare quel passettino in avanti che permette di avere una comprensione più ampia delle cose e di non rimanere nella loro condizione di rincongli0nite chiuse nel loro recinto di convinzioni stereotipate.
    Per me siete solo comari inacidite che fanno una vita misera e insoddisfacente. Ovviamente avete il diritto di esprimere la vostra opinione come tutti, ma certi fenomeni vanno analizzati con intelligenza e lucidità, non facendo del moralismo spicciolo.

  • 44
    Solnze -

    Beh se una è ninfomane, le piacciono tutti o quasi e sa a priori che non saprà essere fedele, allora meglio che ci guadagni qualcosa, sì. Non so se sia normale essere così, e soprattutto se non ci si metta in pericolo, ma contente loro… Basta che non lo chiamino femminismo, perché fa già ridere così.
    Ma scusa noi siamo comari inacidite?

    Senti, dici sempre gli uomini questo gli uomini quello, in caso di guerra ti voglio vedere. Mi ricordi le femen ucraine, brave solo a mostrare le tett*, appena è arrivata la guerra tutte a votare contro la leva obbligatoria per le donne.
    Per fortuna che hanno sciolto quel gruppo di cialtrone, governassi l’Ucraina dopo la guerra toglierei il diritto al voto a tutte le donne che non hanno combattuto e che hanno lasciato il Paese pur non avendo figli e invalidi con sé. E intanto gli uomini crepano.

  • 45
    Solnze -

    E comunque… I maschi sono il 50% della popolazione, bisogna imparare a conviverci. Tanto più se si pensa di sposarne uno. Abbracciare correnti di pensiero estremiste come il femminismo radicale o la Redpill/blackpill non fa bene né alla salute né alla coppia.

  • 46
    Gabriele -

    I toni sono sempre accesi, ma non interverrò, perché sarebbe tempo perso. Credo di aver chiarito il punto e che stiate deviando dal seminato. Immagino che tu voglia dire quello che stai dicendo Maria Grazia, ma avendo subito quello che ho subito, da modello, posso dirti che c’è la professionalità e la competenza nel fare il modello, l’indossatore, però oltre a capitare gli è
    Isoli che ho raccontato nei commenti precedenti, mi è capitato, di essere molestato in più occasioni, di subire palpeggiamenti in zone intime, e che nonostante segnalassi la cosa veniva passata come una cosa “normale”. Una mia collega una volta venne da me e mi disse che aveva subito avance s non desiderate proprio un attimo prima, sono andato nella stanza dove c’era questo tizio e l’ho spintonato ripetutamente finché non se n’è andato. Da notare che io ero già pronto per uscire ed avevo l’abito “da passare in passerella” l’unica cosa che mi fu detta “stai attento a non strappare l’abito”. Il…

  • 47
    Gabriele -

    …cinismo è ciò che favorisce certe situazioni, io le discriminazioni le ho contestate fino al punto che ho descritto, voi cosa avete fatto a parte dire che dopotutto le escori scelgono anche di fare le escort oppure che sono intelligenti oppure che sono acculturate?

  • 48
    Jonathan -

    Solnze io sono un uomo e ho sposato una ex escort, ho parlato della mia storia anche nel blog del Redpillatore. Non sono né brutto né malato di mente né uno sfigato. Sono un imprenditore con un ottimo fatturato e con mia moglie ( che non è né una traditrice né una ladra ) abbiamo fatto due bellissimi bambini e siamo una famiglia felice. La mia donna è una madre e una moglie eccezionale.
    Quante assurdità sto leggendo in questo 3D, un’ accozzaglia di stereotipi e luoghi comuni, non condivido tutto quello che dice Maria Grazia, anche se probabilmente quando afferma certe cose è solo ironica, ma ha ragione sul fatto che siete delle comari acide. Impara a rispettare le persone diverse da te e che non la pensano come te ma soprattutto impara a non condannare sparando sentenze a vanvera perché ricordati che un giorno in certe situazioni ti ci potresti trovare anche tu.

  • 49
    Jonathan -

    Oltretutto critichi le prostitute e poi parli di scucire 100.000 euro ad un uomo solo, dimostrandoti così la più prostituta di tutte. L’ unica differenza tra te e quelle che giudichi è che loro costano molto meno.

  • 50
    maria grazia -

    Gabriele, apprezzo i tuoi interventi ma qui non si possono affrontare seriamente certi argomenti perché il livello è quello che è. Mi sembra però che tu stia confondendo due cose molto diverse tra loro. Un conto sono le molestie ( che anch’io purtroppo ho subito in ambito generale, certe cose non avvengono solo nel mondo dei servizi fotografici ) altro conto è la prostituzione scelta liberamente e consapevolmente. Alla fine la escort svolge un mestiere e al di fuori di quel mestiere è una persona come qualsiasi altra, per cui non credo che accetterebbe di buon grado certe prevaricazioni. Io e te abbiamo avuto la sfortuna di imbatterci in soggetti gretti e biechi, ma questo non dipende dal fatto che esiste la prostituzione.

    Solnze, francamente anche a me fa ridere una che parla di femminismo ma poi afferma che la donna deve sottomettersi a un uomo specifico ( il marito ), non dev’essere finanziariamente indipendente e non può vivere la sua sessualità come meglio crede senza

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