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Lettera pubblicata il 21 Settembre 2015. L'autore, annag11, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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A… il mio parere credo purtroppo che non ti piacerà. Il fatto è che, al di là di quello che è successo (quella persona si è comportata in modo spregevole, senza dubbio) è stato dimostrato che tra te e il tuo ragazzo non c’è fiducia. Se ci fosse stata, il tuo ragazzo e il vostro amico non avrebbero mai messo in dubbio la tua versione dei fatti e la tua sincerità. Inutile dire che la fiducia reciproca è la cosa più importante perché una relazione funzioni. Trai quindi le tue conclusioni. Purtroppo, la fiducia è sempre più rara di questi tempi. Tante ragazze oggigiorno sono molto inclini a questi “tradimenti”. E i ragazzi idem. Tu potresti essere una inconsapevole “vittima” della situazione di oggi, che ha fatto sì che ci sia sempre meno fiducia nelle coppie, anche se la tua fedeltà è invece stata impeccabile.
Scusami se sono brusco, ma io esprimo sempre il mio parere senza tanti fronzoli. Cerca di chiarirti con il tuo ragazzo, ma se vedi che non si fida di te, sai già quale è l’unica cosa da fare. È solo il mio parere comunque. A buon rendere.
Fidarsi delle parole di una donna equivale a credere agli unicorni volanti.
Sono passati alcuni anni, ringrazio chi ha speso parole per me, che ho letto e mi hanno dato alcuni spunti e sollievo nella disperazione ( non solo per questo fatto in particolare)…La storia è finita da quasi due anni perché la persona di cui parlavonel 2015 era una persona violenta e manipolatrice. Mi dispiace leggere frasi come ” fidarsi di una donna equivale a credere agli unicorni volanti”…molte volte sono questi commenti che impediscono a donne e uomini di denunciare situazioni difficili e di uscire dal ciclo della violenza. Perché, tanto, “chi ci crede”.
Anna,
mi fa piacere che tu accomuni uomini e donne in situazioni che dovrebbero essere denunciate.
dopo ANNI di divulgazione mediatica sul tema, spesso si tiene poco o niente conto della violenza fisica denunciata dalle donne; figurati quanti decenni dovranno ancora passare prima che gli uomini smettano di vergognarsi dell’annientamento psichico non di rado subito in famiglia!
è tutto in divenire… e soltanto un cambio di base culturale, da impostare fin dall’asilo, potrà cambiare questo concetto di POSSESSO e OGGETTIFICAZIONE di esseri umani, usati come mezzo anziché come fine.
saremo noi, un giorno, ancora liberi di definire brava ragazza una fanciulla perbene, epperò dare della meretrice a una meretrice? chissà. nel frattempo io lo faccio e me ne fotto del politically correct. e non pratico nemmeno la raccolta differenziata, butto tutto insieme nel cestino del rudo. no alla violenza, sì al trombare senza impegno. e domani sera vado a cena con una che certamente mi farò.