Cornuti e mazziati: a Brescia stop alla raccolta gratuita di sfalci
Dal settembre 2024, il Comune di Brescia non raccoglie più gratuitamente gli sfalci e le potature dei giardini privati, ma richiede il pagamento di 1,50€ per lo svuotamento del contenitore da 240 litri e 1€ per il ritiro delle fascine.
Faccio presente che il taglio dell’erba del giardino, insieme alla raccolta delle foglie nel periodo primavera-estate, viene eseguito almeno una volta a settimana e necessita di almeno quattro contenitori da 240 litri.
Il Comune ha eliminato i “green box” di quartiere sostenendo che “fossero diventati nel tempo un ricettacolo per l’abbandono indiscriminato di rifiuti”. Ha quindi scelto di “buttare il bambino con l’acqua sporca”, preferendo punire i cittadini onesti piuttosto che contrastare quelli disonesti.
Inoltre, la raccolta degli sfalci è sospesa da novembre a febbraio, mesi che tutti sanno non essere indicati per le potature!?!! (sarcasmo), costringendo i cittadini a recarsi ripetutamente nello stesso giorno presso le isole ecologiche per lo smaltimento. Questo comporta l’uso di auto private non adeguate, aumentando l’inquinamento atmosferico, già particolarmente grave a Brescia. Un paradosso rispetto alle tanto sbandierate scelte “green” del Comune.
Come se non bastasse, il Comune pubblicizza con enfasi iniziative volte a sensibilizzare i cittadini verso un cosiddetto “comportamento virtuoso”, proponendo l’uso della compostiera “per la valorizzazione dei rifiuti domestici”.
Pertanto, il “bravo cittadino” prenota un appuntamento con Aprica per il ritiro della compostiera, scarica l’app “PULIamo A2a”, perde una mattinata per poi sentirsi dire che la compostiera non può essere consegnata perché la zona interessata rientra nell’AREA CAFFARO, alias zona contaminata da PCB. Questa informazione non è indicata da nessuna parte, né evidenziata durante il processo di prenotazione.
Di conseguenza, non è possibile usufruire della riduzione della TARI.
Ci troviamo quindi in una zona malsana, anche a causa dell’inefficacia del Comune nel controllare la situazione CAFFARO. Piuttosto che premiare i cittadini che contribuiscono con il verde privato al risanamento ambientale, li si penalizza ulteriormente, escludendoli da possibili detrazioni.
CORNUTI E MAZZIATI!
Gabriele Tagliabue
P.S. Prima che qualcuno obietti che, essendoci il PCB, l’humus prodotto sarebbe inquinato, faccio presente che nessuno con le compostiere fornite è in grado di produrre terriccio per la vendita. Questo finirebbe comunque sullo stesso terreno senza aumentarne la concentrazione di inquinanti.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - unclassified
1 commento
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Gentile Gabriele, l’era “Green” ha del buono: nasce da un intento virtuoso (la tutela dell’ambiente), è portatrice di ottime iniziative e sensibilizza alle problematiche ambientali un popolo (come quello italiano) che è storicamente nemico dell’ambiente.
Tuttavia ha comportato anche dei “contro”: ha creato business per affaristi che come scopo hanno soltanto il “green” delle banconote da 100 Euro, ha dato slancio alle carriere di attivisti ideologizzati e politicanti incompetenti e, soprattutto, ha ridotto al minimo l’impegno per gli operatori ecologici: ad oggi il cittadino, pur pagando bollette rifiuti piuttosto salate, deve pure provvedere a smembrare e smistare minuziosamente i rifiuti “ibridi”, arrangiarsi sul trasporto di ingombranti, ecc.
Se poi il giorno di raccolta coincide con una festività, ecco che i cassonetti non vengono svuotati per una settimana!!
A breve ci verrà richiesto di NON gettare i rifiuti negli appositi contenitori e di tenerceli, LOL!!!